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Giorgio Scarpazza

Giorgio Scarpazza è nato a Segrate (Mi) il 6/11/1990 e deceduto a Villa d’Adda (Bg) il 5/5/2014. Subito dopo la nascita ha dovuto combattere con gravi problemi di salute, una malformazione congenita intestinale ed una cardiaca, subendo svariati interventi chirurgici ed una lunga degenza in terapia intensiva.

Dato per perso per il problema cardiologico dai migliori specialisti nazionali ed internazionali, si è inaspettatamente ripreso il 17 aprile del 1992, era un venerdì santo, ripristinando una diuresi spontanea ed abbondante, che prima poteva essere ottenuta solo con alte dosi di diuretico.

All’età di sei anni e mezzo è stato definitivamente sistemato il problema intestinale, grazie ad un delicato intervento chirurgico, presso l’ospedale Gaslini di Genova. Nel settembre dello stesso anno ha potuto iniziare la scuola elementare, con una lenta ma progressiva ripresa fisica.
Ha svolto un iter scolastico normale, inizialmente con diverse difficoltà e successivamente sempre meglio.

Di lui scrive il suo insegnante di storia e filosofia nel luglio 2010:

“Caro Giorgio e gentile famiglia Scarpazza, il regalo più grande che mi avete fatto è stata la possibilità di insegnare a vostro figlio, un ragazzo motivato, impegnato, rispettoso verso il quale ho provato sin da subito un affetto profondo, dovuto soprattutto alla grande umanità che Giorgio possiede.
Auguro a Giorgio di togliersi altre soddisfazioni, dopo quella appena raggiunta del diploma, e di riuscire un giorno a farsi strada da solo nella vita, realizzando i suoi sogni.”

Ottenuta la maturità classica, si è iscritto all’Università Cattolica di Milano, conquistando brillantemente la laurea triennale in “Linguaggi dei media”, con l’obiettivo di diventare giornalista.
Giorgio amava definire gli anni universitari, vissuti con grande impegno, gioia ed entusiasmo, come i migliori della sua vita.
E’ stato sconfitto da una neoplasia polmonare che lo ha costretto ad una morte prematura, dopo un doloroso iter costellato da chemioterapia, intervento chirurgico ed infine ossigeno-terapia continua.
Per riassumere la sua volontà e la sua forza basta ricordare che l’esame di laurea è stato sostenuto via skype, dalla sua abitazione, in ossigeno- terapia, meno di un mese prima della sua scomparsa.
E’ stato un grande in tutti i sensi ed un esempio per coloro che l’hanno conosciuto.

Di lui ricordiamo la forza di volontà, lo spirito di sopportazione con cui ha affrontato tutti i suoi problemi fisici, l’amore per la vita, l’amore per le persone, il desiderio d’armonia fra tutti, oltre la grande capacità comunicativa.
Il suo sorriso riassume tutto questo e rimarrà sempre con noi.

Giornale di Merate – 20 Maggio 2014
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Dialogare – Bollettino parrocchiale Villa d’Adda
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Un sentito ringraziamento a “Latino Libre”, un percorso benessere della persona, a passo di danza che ha deciso di sostenere i nostri progetti.
Grazie ragazze!