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12 Mag 26

Edizione 2025-2026

Si è svolta sabato 9 maggio, nella palestra della scuola Sacro Cuore di Villa d’Adda, la cerimonia di premiazione del concorso letterario dedicato agli studenti delle classi terze delle scuole Bambin Gesù e Sacro Cuore dell’Opera Sant’Alessandro. Ragazze e ragazzi, sfi dati dalle rifl essioni e dalle parole di Giorgio, si sono cimentati con un tema complesso ed aff ascinante, assolutamente attuale: le relazioni. In famiglia, a scuola, con gli amici, nello sport e nel tempo libero. “Le relazioni”, dalle più semplici come “scambiare quattro chiacchiere con il ragazzo del bar”, o “fermarsi a parlare con il giornalaio” o ancora “ridere di stupidaggini con i compagni”, come ha scritto Giorgio, a quelle più complesse e spesso confl ittuali con genitori ed insegnanti, ci aiutano a comprendere meglio e migliorare noi stessi.
Studentesse e studenti, accompagnati da genitori ed insegnanti, sono stati introdotti alla giornata da un breve video che ha permesso loro di conoscere più da vicino Giorgio e dalla testimonianza di papà Paolo che ha raccontato di Giorgio, del suo entusiasmo, della sua passione per le persone, la realtà e lo studio e della sua voglia di vivere.
Sono seguiti i saluti della preside professoressa Giannellini e dell’assessore all’istruzione del comune di Villa d’Adda, signora. Clivati. Don Diego, che ha conosciuto Giorgio e l’ha accompagnato soprattutto nel periodo della malattia, ha offerto a studenti, genitori e amici presenti una riflessione in cui ha paragonato l’esodo del popolo ebraico, necessario, ma attraversato da incertezze, dubbi, scoraggiamento, all’uscita di ciascuno da sé, dalle proprie sicurezze e comodità, per incontrare gli altri in un terreno incerto e talvolta scivoloso ma aff ascinante e inevitabile nel percorso di crescita. Ha anche invitato a riflettere su quanto un’esperienza forte di dolore o malattia possa aprire ad una più profonda ed empatica comprensione degli altri, della loro esperienza e della loro storia. Una testimonianza di quanto un evento drammatico possa diventare occasione di rinascita è stata portata da Lorenzo. Studente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, scienze motorie, laurea magistrale, è stato vittima di un grave incidente in moto che ha messo in pericolo e completamente cambiato la sua vita, le sue prospettive ed apparentemente infranto i suoi sogni, personali e sportivi. Lorenzo però non si è arreso, ha trovato in sé, nella propria famiglia, negli incontri e nelle relazioni che l’esperienza drammatica e la nuova condizione di disabilità ha portato, la forza e la determinazione di continuare gli studi e di coltivare, passo dopo passo, obiettivo dopo obiettivo, quel sogno che lo ha accompagnato per tutta la sua giovane vita: partecipare al mondiale di calcio. Una testimonianza forte e toccante di quanto la realtà, anche la più drammatica ed ingiusta, possa aprire scenari faticosi ed impegnativi, ma affascinanti ed appaganti.
La cerimonia ha visto a questo punto la premiazione degli elaborati di sei studentesse e studenti con il premio della ditta Bending Spoons cui è seguita la proclamazione dei vincitori del premio dell’associazione. Gli elaborati dei vincitori hanno declinato la traccia secondo sensibilità, domande ed esperienze personali: la vita non è perfetta, ma frequentando, ascoltando gli altri e lasciandoci interrogare dalle loro storie possiamo dare un senso anche alle nostre domande. Queste le riflessioni di Andrea che ha saputo trovare proprio nelle relazioni la strada per aprirsi agli altri, agli adulti in particolare, in cui ricercare conforto e fiducia per sviluppare senso della realtà e autocontrollo fondamentali soprattutto nei momenti diffi cili ed impegnativi che accompagnano la crescita.
Giorgia ha voluto guardare con attenzione e consapevolezza, attraverso la lente di incontri importanti e signifi cativi, ma anche di episodi e gesti semplici, il mondo che la circonda, certa che siamo noi, con le nostre scelte che ci poniamo di fronte a chi abbiamo davanti. Scuola e sport sono per lei il terreno su cui puntare per avviare relazioni durature, costruire amicizie, condividere obiettivi, sviluppare progetti.
Riccardo ha raccontato la sua crescita come un passaggio dall’ambiente familiare ad un mondo più ampio: la scuola, gli amici, le sfide e le prospettive future.
Mondo familiare e mondo esterno si confrontano in un positivo, ininterrotto dialogo in cui si pone attenzione ai nostri cambiamenti e a quelli delle persone che ci stanno intorno, ma anche alle loro insicurezze e fragilità che ce le rendono, proprio per questo, ancora più amate. Sollecitazioni e provocazioni offerte dalle testimonianze e dai temi degli allievi hanno trovato spazio e tempo di dialoghi personali e approfondimenti durante il momento conviviale offerto e preparato con cura dai genitori degli studenti che ha concluso, in un clima di festa condivisa, la mattinata.